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Arredi post coronavirus: come cambiano?

Arredi post coronavirus

Come sono cambiati gli arredi post coronavirus?

La pandemia non ha portato solamente a grandi cambiamenti nelle nostre abitudini, ma ha modificato anche il nostro modo di vivere gli spazi e, di conseguenza, il loro aspetto. Se prima di quest’anno si prediligevano gli ambienti aperti e gli arredi ergonomici, ora si preferiscono gli spazi privati e delimitati, con arredi che siano prima di tutto sicuri dal punto di vista sanitario. Infatti, uno dei fattori che permette di valutare un componente di arredo oggi è senza dubbio la sua sicurezza e la sua facilità di pulizia. Gli uffici post coronavirus sono cambiati, cosi come le abitazioni private, e questo cambiamento si è tradotto nella scelta di arredi post covid che possano supportare l’utente in questa direzione, attraverso innovazione e sostenibilità.

Arredi post coronavirus: nuove considerazioni in materia di sicurezza e igiene

L’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni in ogni settore e ha portato a riconsiderare arredi e prodotti in base alla loro sicurezza. Fino allo scorso anno, arredo ufficio era sinonimo di ergonomia, mentre oggi hanno acquisito una maggiore importanza parole come igiene, pulizia e sicurezza sanitaria. Un esempio di questo cambiamento nella visione e nell’utilizzo degli spazi si è verificato con l’arrivo sul mercato dei nuovi arredi post coronavirus e dei pannelli divisori trasparenti che sono stati progettati per limitare il contagio tra le persone che vivono un determinato spazio, come un ufficio, un negozio o un ristorante. Seppure non siano obbligatorie, queste barriere sono state scelte da molti settori per garantire la sicurezza dei propri lavoratori e dei propri clienti. Con l’arrivo di questi nuovi prodotti sono state fatte nuove considerazioni in merito alla loro stabilità, alla loro sicurezza in termini di rischio di tagli o di graffi, ma anche in merito alla loro pulizia. Per questo motivo Spazio Company ha progettato i pannelli anti contagio Safe Together, realizzati in policarbonato e con uno spessore consistente. Sono autoportanti e non necessitano di alcuna installazione, sono facili da pulire e in grado di adattarsi al meglio all’estetica di ogni ambiente. Grazie alle loro caratteristiche, possono essere utilizzati negli spazi lavorativi dove più persone lavorano contemporaneamente, per garantire la sicurezza di tutti.

SAFE TOGETHER pannelli anti Covid 19 ufficio

Estetica, sicurezza, design: qual è oggi la parola d’ordine?

Gli arredi post covid si stanno spostando verso soluzioni innovative e verso un attento bilanciamento tra design, sicurezza e prestazione. Designer e architetti si trovano a dover progettare edifici e spazi post pandemia, con un’attenzione particolare verso l’innovazione, il benessere e la sicurezza. Come è stato individuato dalla task force DesignTech for the future, i nuovi progetti devono mettere al centro il benessere dell’individuo che vive un determinato spazio, e quest’ultimo deve adattarsi alle sue necessità. Ma come sono questi nuovi ambienti? I nuovi spazi sono caratterizzati da pareti mobili e da porte automatiche e sono privi di aria condizionata. Il mantenimento delle distanze tra le persone comporta un bisogno maggiore di spazio, che potrà essere recuperato sfruttando ogni metro a disposizione. Interventi di relayout uffici e di ristrutturazione uffici sono quindi utili per riorganizzare gli spazi e adibire sale riunioni e locali poco sfruttati a nuovi uffici.

Arredi post coronavirus: pareti, non open space

Gli arredi post coronavirus sono differenti da quelli che sono stati scelti fino ad oggi. Gli spazi aperti suddivisi da divani, armadi di design e piante lasciano spazio ad ambienti più ampi, suddivisi da pareti attrezzate e pareti divisorie mobili, che permettono l’isolamento in stanze singole o la creazione di uffici più ampi e aperti. Le porte con le classiche maniglie sono sempre meno utilizzate e si prediligono porte automatiche, con lo scopo di ridurre il contatto. Inoltre, si ipotizza che possano essere presto introdotti negli uffici assistenti vocali e intelligenze artificiali, in modo che si possa ridurre al minimo il contatto e, di conseguenza, la presenza di germi e batteri su tastiere e pulsanti.

pareti vetrate per uffici

Che fine faranno gli spazi condivisi?

All’inizio di quest’anno, la tendenza per i nuovi uffici andava verso gli spazi condivisi e di coworking, dove venivano favorite la collaborazione e lo scambio di idee tra i lavoratori. Oggi, nel mondo post coronavirus, si devono fare i conti con esigenze diverse e, per prevenire il contagio, si deve tornare ad ambienti più isolati, che garantiscono la sicurezza dei singoli lavoratori. Negli arredi post coronavirus si avranno quindi nuovamente aree di lavoro private, dove il comfort dell’utente sarà al primo posto. Gli spazi dovranno essere suddivisi in modo funzionale e intelligente, rispettando non solo le distanze, ma ponendo la massima attenzione all’igiene e alla pulizia. Gli spazi comuni continueranno ad esistere per le pause e i momenti di relax, ma nella quotidianità si tornerà a prediligere ambienti più ristretti e privati. In futuro si potrà tornare a vivere questi spazi in modo più condiviso, tornando allo scambio di idee, alle interazioni e alla collaborazione tra i lavoratori, ma ci vuole tempo perché questo possa di nuovo essere la normalità.

Arredi post covid: il ruolo dei designer

I designer rivestono un ruolo molto importante nella creazione di arredi post coronavirus; i prodotti e gli oggetti che siamo abituati ad utilizzare e a vedere intorno a noi devono essere ripensati in ottica di sicurezza, prendendo in considerazione i bisogni delle persone. Le postazioni lavorative devono essere sicure e funzionali, ma non si deve rinunciare all’estetica, in quanto lavorare in un ambiente bello e accogliente rende il lavoro più piacevole e, di conseguenza, aumenta la produttività. Gli arredi devono adattarsi al meglio a ogni spazio, anche se la tendenza è oggi quella di scegliere materiali facili da pulire e, ove possibile, vengono preferite soluzioni ecosostenibili o di riciclo.

box ufficio insonorizzati

Arredi post coronavirus: come cambiano le abitazioni

Il cambiamento negli arredi post covid non coinvolge solamente gli spazi lavorativi, ma anche le abitazioni private. In ogni progetto di ristrutturazione interni si provvede alla riorganizzazione degli spazi e alla creazione di ambienti multifunzionali che si possono trasformare in base alle necessità. Con l’arrivo della pandemia e del lockdown, moltissime persone si sono trovate a dover vivere la propria casa in ogni fase della giornata e da qui è nata la necessità di riprogettare gli spazi, per renderli più funzionali e in grado di adattarsi alle esigenze di ogni giorno. Il dover lavorare dalla propria abitazione e il maggiore ricorso allo smart working da parte delle aziende, inoltre, ha evidenziato il bisogno di avere un posto in casa in cui poter lavorare, per cui la realizzazione di un ufficio tra le mura domestiche è diventato ormai un fattore imprescindibile nella riorganizzazione di ogni spazio. Come accade per gli uffici, anche le abitazioni private vengono riviste eliminando gli spazi poco utilizzati a favore di una migliore organizzazione e sfruttamento degli spazi. Negli ambienti piccoli, gli arredi multifunzionali sono diventati un must.

La riorganizzazione degli spazi è sempre stato un tema importante nei progetti di ristrutturazione, ma mai come oggi riveste un ruolo così fondamentale. Spazio Company è in grado di offrire servizi di fit out, re-layout uffici e space planning che soddisfano ogni richiesta e ogni esigenza. Le soluzioni proposte da Spazio Company sono in grado di favorire la gestione ottimale degli spazi, nel pieno rispetto delle normative rischio Covid 19 in vigore per garantire la sicurezza dei lavoratori. Per avere maggiori informazioni contattaci: il team di Spazio Company è disponibile a fornire assistenza e consulenza per ogni progetto.

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