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Documenti per ristrutturazione edilizia

Documenti per ristrutturazione edilizia

Quali sono i documenti per ristrutturazione edilizia necessari a iniziare i lavori? E quali invece i documenti per ristrutturazione ufficio che devono essere richiesti al termine di un progetto?

I documenti per ristrutturazione edilizia sono molto importanti perché servono non solo a certificare i lavori svolti, ma sono anche molti utili per comprendere gli interventi necessari a portare a termine un progetto, il suo costo complessivo e la durata dei lavori. I documenti per ristrutturazione ufficio si possono dividere in due gruppi: quelli da richiedere prima di iniziare i lavori, e quelli che invece devono essere consegnati, da chi ha svolto i vari interventi, a fine lavori. Vediamo insieme quali sono questi documenti e perché sono importanti.

Documenti per ristrutturazione edilizia: il contratto d’appalto

Prima di iniziare una ristrutturazione, solitamente ci si rivolge a un’azienda e si chiede un preventivo ristrutturazioni uffici: il consiglio è quello di ricorrere a un general contractor, in grado di gestire ogni fase del progetto, dal sopralluogo alla consegna del lavoro finito e di redigere tutta la documentazione necessaria per svolgere i lavori. Il contratto d’appalto è uno dei primi documenti per ristrutturazione edilizia che si deve ricevere prima di iniziare l’intervento. Il contratto d’appalto è il documento che regola il rapporto tra cliente e general contractor, e che stabilisce gli interventi da svolgere per completare il progetto, indicandone i costi e le tempistiche. Al contratto d’appalto sono solitamente allegati altri documenti per ristrutturazione ufficio, tra cui il computo metrico estimativo, che è un elenco dettagliato di tutte le fasi del progetto, con l’indicazione delle lavorazioni da eseguire, dei materiali da utilizzare e dei costi di ogni prodotto e intervento. Il computo metrico è un documento fondamentale per ogni progetto, necessario per determinare il costo totale di un intervento e per calcolare i tempi necessari a portarlo a termine.

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Affidabilità e serietà dell’azienda: DURC e visura camerale

Scegliere a chi affidare i propri progetti di ristrutturazione uffici non è semplice e il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti del settore, con anni di esperienza nel campo della ristrutturazione, come Spazio Company. Oltre a valutare i progetti di ristrutturazione effettuati da un’azienda, è possibile verificare se quest’ultima è registrata ed è in regola chiedendo di visionare alcuni documenti, tra cui il DURC e la visura camerale. Il DURC, Documento Unico di Regolarità Contributiva, serve a stabilire che l’azienda è in regola con i suoi pagamenti ed è quindi seria e affidabile. L’azienda deve essere in possesso anche della visura camerale, un documento che contiene tutti i dati anagrafici dell’azienda, la data di costituzione e tutte le informazioni che servono a certificarne l’esistenza e la solidità. DURC e visura catastale non sono tra i documenti per ristrutturazione ufficio necessari a iniziare i lavori, ma possono essere utili in caso si abbiano dei dubbi sulle informazioni fornite dall’azienda o sulla sua serietà professionale.

Documenti per ristrutturazione edilizia: comunicazione di inizio lavori (CIL)

Per eseguire una ristrutturazione interni si devono presentare in Comune, tra i documenti per ristrutturazione ufficio, i permessi necessari a iniziare i lavori, che variano in base agli interventi che devono essere svolti. Per questo motivo è importante rivolgersi a un general contractor con anni di esperienza nel settore, in grado di redigere la corretta documentazione. Inoltre, affidarsi a un professionista del settore significa avere la garanzia di essere sempre aggiornato sulle nuove normative e sui nuovi documenti da presentare in base al progetto da svolgere. Infatti, alcuni interventi richiedono la presentazione di diversi documenti per ristrutturazione edilizia, mentre altri possono essere svolti liberamente previa semplice Comunicazione di inizio lavori (CIL). Questi ultimi sono gli interventi edili che rientrano nella manutenzione ordinaria e riguardano la riparazione, il rinnovamento e la sostituzione delle finiture interne o esterne, compresi gli interventi necessari a mantenere gli impianti già esistenti in efficienza o a integrarli per un migliore funzionamento.

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Documenti per ristrutturazione ufficio: interventi di manutenzione ordinaria

Tra gli interventi di manutenzione ordinaria – che come abbiamo visto non richiedono la compilazione di particolari documenti per ristrutturazione ufficio, ma solo una Comunicazione di inizio lavori (CIL), che deve essere consegnata all’amministrazione comunale prima di iniziare i lavori – rientrano la sostituzione degli infissi e delle porte interne, la tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione o la riparazione dei camini, la sostituzione o la riparazione dei sanitari, la sostituzione della pavimentazione, l’installazione di sistemi di videosorveglianza o di citofoni, il montaggio di pannelli solari e tende da sole.

SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Tra i documenti per ristrutturazione edilizia riveste un ruolo molto importante la SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La SCIA è un’autorizzazione amministrativa che ha sostituito, in molti casi, la DIA, denuncia di inizio attività in edilizia, ed è una dichiarazione che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva. Con la SCIA possono essere realizzati gli interventi di manutenzione straordinaria che riguardano le parti strutturali di un edificio, il restauro e il risanamento conservativo, nonché la ristrutturazione edilizia semplice, ovvero gli interventi che non comportano modifiche alla volumetria complessiva degli edifici. Con la SCIA si possono realizzare anche interventi che non variano la destinazione d’uso o la categoria edilizia di un immobile, o che non alterano la sagoma dell’edificio. Nel caso in cui gli interventi di ristrutturazione coinvolgano immobili sottoposti a tutela storico-artistica, o paesaggistico-ambientale, tra i documenti per ristrutturazione ufficio devono comparire anche le autorizzazioni e i pareri richiesti dalle normative di riferimento. Il general contractor scelto può occuparsi della SCIA, che deve essere inviata al protocollo presso il Comune in cui si trova l’immobile oggetto dell’intervento. Al termine dei lavori si deve inviare al Comune una comunicazione di fine lavori e deve essere richiesto il certificato di conformità edilizia e di agibilità. Per questo affidarsi a un professionista del settore è il modo migliore per essere certi che ogni documento venga compilato e presentato correttamente e nei tempi stabiliti.

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Documenti per ristrutturazione edilizia: permesso di costruire (PDC)

Il permesso di costruire (PDC) è uno dei documenti per ristrutturazione ufficio che deve essere richiesto se l’intervento da svolgere riguarda la realizzazione di una nuova costruzione, la ristrutturazione urbanistica o una ristrutturazione edilizia che comporta la modifica del volume complessivo degli edifici o un mutamento nella destinazione d’uso dell’immobile. In questo caso è indispensabile rivolgersi a un’azienda con anni di esperienza nel settore, in grado di presentare la richiesta e portare a termine il progetto con la massima serietà, nei tempi stabiliti. Prima di iniziare i lavori, è quindi necessaria l’autorizzazione da parte del Comune per la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio. I lavori potranno iniziare a seguito del rilascio del permesso di costruire.

Aggiornamento catastale

In base agli interventi svolti, è possibile che a seguito di una ristrutturazione la planimetria di uno spazio sia stata modificata. In questo caso, deve essere effettuato un aggiornamento catastale e si deve inviare una comunicazione di tale variazione. L’aggiornamento catastale deve essere fatto se i vani o la superficie disponibile di uno spazio sono aumentati o diminuiti, poiché in base a questo fattore può variare la rendita catastale dell’immobile. Se si rimuove una stanza o si demolisce un ingresso, ad esempio, il numero di vani a disposizione diminuisce e la rendita catastale può essere, di conseguenza, inferiore. Se si aggiunge invece una stanza o si apportano delle modifiche interne che rendono lo spazio più ampio, la rendita catastale potrebbe essere invece superiore. Per questo è sempre importante, tra i documenti per ristrutturazione edilizia, non dimenticare, dove necessario, di effettuare la comunicazione di variazione catastale.

Ristrutturare può sembrare un’impresa complessa, ma se ci si rivolge al giusto interlocutore si può affrontare ogni fase di intervento in tranquillità, lasciando che sia il general contractor a occuparsi di coordinare i lavori e le diverse fasi di intervento. Spazio Company, infatti, è in grado di trovare la soluzione che meglio risponde a ogni esigenza, di lavorare con la massima competenza e di rispettare ogni scadenza stabilita in fase di preventivo. Il team offre una consulenza completa e un eccellente servizio di ristrutturazione chiavi in mano, accompagnando ogni cliente in ogni passo verso il completamento dei lavori. La comodità di interfacciarsi a un unico interlocutore è solamente uno dei vantaggi che si hanno nell’affidarsi a un general contractor, che provvederà alla pianificazione di ogni lavorazione e alla preparazione dei documenti per ristrutturazione ufficio necessari. Contattaci per avere un preventivo personalizzato e una consulenza per i tuoi spazi. Siamo a disposizione per valutare la soluzione che meglio risponde alle tue necessità e a trasformarla in realtà.

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