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STRIP OUT EDILIZIA E DEMOLIZIONE SELETTIVA

Il processo smart di smantellamento edifici: vi spieghiamo in cosa consiste la nuova tecnica ecosostenibile per svuotare un immobile ottimizzando la gestione dei materiali residui.

Le città di domani nasceranno per lo più tramite processi intelligenti di riqualificazione grazie ai quali le risorse energetiche, ambientali ed economiche disponibili verranno amministrate in maniera ottimizzata al fine di garantire lo sviluppo in numerosi settori. La strada dell’innovazione urbana in Italia assegna un ruolo fondamentale proprio all’Edilizia e alla recente filosofia di “demolizione e ricostruzione”. Una tecnica innovativa che negli ultimi tempi si sta diffondendo anche nel nostro Paese è proprio quella della demolizione selettiva anche detta strip uot, un processo già sperimentato e consolidato in altri Paesi europei che permette di svolgere una prima fase di demolizioni garantendo il corretto recupero della maggior parte dei materiali derivanti dal processo di demolizioni edili. Questa nuova metodologia, efficiente e soprattutto sostenibile, viene definita con il termine strip out.

strip out demolizione selettiva

STRIP OUT PER UFFICI

“Rimuovere completamente”, per strip out si intende svuotare un immobile di tutte le parti non strutturali preparandolo per la successiva opera di ristrutturazione. Lo scopo di questa tecnica è appunto quello di preparare l’edificio per permettere una totale ristrutturazione interna degli ambienti. Sempre più spesso questo processo è la prima delle operazioni necessarie per la riconversione di uno stabile a uso direzionale e del successivo fit out. Se l’edificio è già adatto ad ospitare la nuova attività e non è quindi necessario modificare strutture portanti si procederà con la rimozione di controsoffitti, pareti mobili, rivestimenti, pavimenti sopraelevati, serramenti, vetrate, impianti, arredo fino ad ottenere l’immobile sgombero e pronto per l’intervento di ristrutturazione uffici. Tutti questi elementi verranno poi suddivisi per tipologia di rifiuto, caricati su singoli container e smaltiti presso le discariche autorizzate. L’intervento di strip out per uffici richiede un’attenta progettazione, personale esperto e prevede il ritiro di tutti gli elementi rimossi in modo da non creare commistione tra loro. Terminato lo smantellamento si procederà con la fase di fit out uffici, ovvero l’allestimento di nuovi ed efficienti spazi di lavoro. Il servizio di office strip out diventa quindi un valore aggiunto per l’impresa edile ristrutturazioni che lo offre: risparmia il committente, risparmia l’impresa, guadagna l’ambiente. Nel prossimo paragrafo vi spieghiamo il perché.

DEMOLIZIONE SELETTIVA

I rifiuti da demolizione sono in gran parte costituiti da materiali che hanno grandi possibilità di recupero. L’utilizzo della tecnica all’avanguardia di demolizione selettiva consente di produrre una minore quantità di rifiuti aumentando la frazione di scarti recuperabili. Cosa significa demolizione selettiva? Si tratta di una strategia di demolizione che prevede la separazione dei rifiuti per frazioni omogenee orientata verso il riciclo dei materiali. Nell’ottica delle città intelligenti questa tecnica di demolizione è, ad oggi, l’approccio migliore e più efficiente e, per quanto possa inizialmente presentare costi maggiori, offre un notevole risparmio in fase di smaltimento dei rifiuti cantieri edili. Un altro beneficio riguarda la riduzione dei costi di trasporto (ogni cassone di materiale potrà essere infatti trasportato direttamente nel sito di smaltimento) e la possibilità di avere a disposizione materiali omogenei privi di impurità, quindi di maggior qualità. Una demolizione selettiva ben fatta è alla base di un processo ecosostenibile ed economicamente vantaggioso.

SMALTIMENTO E RECUPERO RIFIUTI DA DEMOLIZIONE

I rifiuti derivanti dalle attività di demolizione nei cantieri edili sono classificati come “rifiuti speciali”. Quali sono le fasi necessarie per garantire un corretto smaltimento e recupero materiali da demolizione?

  1. Innanzitutto bisogna appunto operare una demolizione selettiva, così che i rifiuti vengano separati per tipologia già in fase di demolizione, facilitando gli interventi successivi;
  2. i rifiuti separati per tipologia devono essere raccolti, movimentatie trasportati separatamente;
  3. ogni tipologia viene avviata al recuperopiù idoneo nel caso in cui si possa riciclare o al corretto sito di smaltimentonel caso in cui invece non sia possibile un’operazione di riciclo.

Il corretto recupero e smaltimento di alcuni di questi rifiuti riveste un ruolo di fondamentale importanza nel processo finalizzato alla riduzione dei rischi per le persone e dei carichi ambientali. Nel 2010 la Direzione Regionale Sanità della Regione Lombardia ha infatti approvato le“Linee Guida per la bonifica di manufatti in posa contenenti Fibre Vetrose Artificiali”. Questa specifica tipologia di materiali, denominati anche FAV, appartiene ad un’ampia famiglia di fibre artificiali inorganiche con caratteristiche che differiscono non solo in funzione dell’utilizzo ma anche delle modalità di produzione. Appartengono a questa categoria le fibre/lane di vetro, le lane di roccia, le lane di scoria, le fibre ceramiche refrattarie (FCR) e le lane di nuova generazione (AES, HT wool) e proprio in relazione alla grande diffusione di questi materiali per le loro particolari caratteristiche (proprietà termiche, isolamento acustico, resistenza alle alte temperature, bassa conducibilità elettrica) il Ministero della Salute è intervenuto per fornire informazioni aggiornate e sui “possibili effetti sulla salute che possono derivare da un’esposizione a FAV” e sul “prevedibile impatto sulla salute e sull’ambiente in occasione di demolizioni con possibile liberazione di fibre nell’aria circostante”.

In caso di FAV si dovrà procedere con la classificazione del rifiuto, ovvero attribuire un codice CER, sulla base della concentrazione delle eventuali sostanze pericolose in esso contenute. Le possibili classificazioni sono le seguenti:

  • 170603* rifiuto speciale pericoloso
  • 170604 rifiuto speciale non pericoloso

Le linee guida, per le FAV classificate come pericolose, prevedono metodi di bonifica simili a quelli previsti per l’amianto friabile. Nei casi meno pericolosi per la salute invece la tecnica di smaltimento è semplificata pur richiedendo l’intervento di personale specializzato, dotato di opportuna formazione e di specifiche disposizioni di protezione individuale. Si dovrà comunque provvedere ad un sopralluogo con tecnici che effettuino prelievo di campioni quali cartongesso o isolamenti interni e alla messa in sicurezza del cantiere e di tutte le aree per stoccaggio cassoni e zone adiacenti adibite a deposito materiali. Qualora siano classificate come rifiuti pericolosi occorre invece sottolineare alcuni obblighi specifici:

!  Il divieto di miscelazione con altre tipologie di rifiuti (se non espressamente autorizzato);
!  L’obbligo di rispetto nelle fasi di stoccaggio delle normative previste;
!  L’obbligo di etichettatura.

ECOSOSTENIBILITA’ E VANTAGGI AMBIENTALI

I vantaggi ottenibili dalla demolizione selettiva riguardano contemporaneamente più fronti:

  • incremento della quantità e della qualità dei materiali da avviare ai rispettivi processi di riciclaggio;
  • notevole risparmio di materie prime e risorse limitate;
  • riduzione delle emissioni nocive nel suolo.

L’obiettivo finale di un piano di demolizione selettiva è quindi quello di aumentare concretamente il livello di riciclabilità degli scarti generati sul cantiere qualunque sia la configurazione di partenza dell’edificio. Uno strip out sostenibile permette alla demolizione di trasformarsi da problema a opportunità: trasforma un rifiuto in risorsa permettendo una corretta selezione degli elementi da recuperare, isola gli elementi pericolosi offrendo loro la possibilità di una seconda vita.

 

Perché affidarsi a un General Contractor per una gestione efficiente dei lavori di Strip out

Preventivare le tecniche esecutive migliori, prevedere le problematiche e riconoscere le difficoltà prima di procedere con l’effettiva esecuzione dei lavori di demolizione. La posizione degli edifici spesso determina situazioni logistiche ad altissima difficoltà, specialmente quando si trovano all’interno di centri storici. L’esperienza e le tecniche consolidate di Project Management di un General Contractor determinano la riuscita veloce e senza problematiche di interventi di Strip out complessi:

  • Analisi, progettazione e direzione lavori;
  • Quantificazione economica delle attività;
  • Gestione unica di tutte le fasi di cantiere;
  • Caratterizzazione dei materiali;
  • Ottimizzazione della logistica;
  • Interventi eseguiti in regime di massima sicurezza;
  • Attività coerente con i requisiti richiesti dalle certificazioni di sostenibilità.
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