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Torre Botanica

Torre Botanica
Torre Botanica - Img by MilanoToday

Torre Botanica sarà il nuovo grattacielo di Milano che sorgerà a Gioia

Il complesso del Pirellino (ex Torre UTC) verrà trasformato e nascerà la nuova Torre Botanica, un grattacielo green in grado di produrre ossigeno e di eliminare lo smog. Il complesso di via Pirelli era stato acquistato da Coima nel 2019 e ora verrà completamente trasformato con la realizzazione del progetto di Stefano Boeri Architetti e Diller Scofidio + Renfro, scelto al termine di un concorso internazionale che ha visto la partecipazione di 70 gruppi di lavoro, formati da oltre 300 studi di architettura. Il nuovo grattacielo ospiterà alberi, piante e arbusti e, per le sue caratteristiche, sembra essere un’evoluzione del Bosco Verticale.

Torre Botanica: il nuovo complesso

Il nuovo complesso è costituito da 3 parti: il Pirellino, il ponte e una nuova torre. I primi due verranno conservati, mentre la nuova torre verrà costruita da zero. Il Pirellino avrà quindi una nuova veste e diventerà la Torre Botanica, ma verrà mantenuto il suo carattere originario. L’edificio verrà aggiornato in materia di impianti e performance energetiche e verrà adeguato strutturalmente in termini di efficienza. Anche l’edificio ponte che scavalca via Melchiorre Gioia verrà mantenuto, ma sarà trasformato in una sorta di serra; lo spazio sarà a servizio della città e potrà ospitare mostre ed eventi. Il nuovo ponte sarà un’estensione della BAM Biblioteca degli Alberi e il suo punto centrale sarà la Green House, una vera e propria serra delle biodiversità che ospiterà diverse specie vegetali dove sarà possibile vivere un’esperienza immersiva unica, interattiva e educativa.

Torre Botanica Green House
Torre Botanica Green House - Img by MilanoToday

Il nuovo polmone verde

Il progetto Torre Botanica prevede uffici e spazi per la città, ma anche abitazioni private. Infatti, è prevista la realizzazione di una torre residenziale che avrà 1.700 metri quadrati di vegetazione, distribuita su più piani. L’edificio, grazie proprio alla presenza delle piante, cambierà il colore della facciata in base alle stagioni. I progettisti lo hanno definito un polmone verde, in grado di produrre ossigeno (circa 9 tonnellate l’anno) e assorbire anidride carbonica (circa 14 tonnellate l’anno). Inoltre, la torre sarà quasi completamente autonoma a livello energetico e in grado di produrre il 65% del suo fabbisogno, grazie a circa 3.000 metri quadri di pannelli fotovoltaici che rivestiranno i parapetti di tutti i balconi.

La nuova vita del Pirellino

Il progetto di Stefano Boeri Architetti e Diller Scofidio + Renfro riporta in vita l’ex Pirellino e propone una nuova torre dove la natura si intreccia con l’architettura. Il nuovo ponte/serra sarà uno spazio aperto al pubblica e a disposizione di tutta la città. Stefano Boeri ha dichiarato in un’intervista che questo progetto ha lo scopo di rilanciare nel mondo la visione di una Milano che guarda al futuro e affronta le sfide della crisi climatica con coraggio. La Torre sarà un esempio di come gli edifici iconici, come il Pirellino, debbano essere rivisti e ripensati in materia di innovazione e sostenibilità, in modo da potergli dare una nuova vita.

Torre Botanica
Torre Botanica - Img by MilanoToday

Torre Botanica: la vegetazione

Il nuovo edificio di Stefano Boeri sarà un vero e proprio orto botanico verticale, alto come il Bosco Verticale, che ospiterà circa 13.000 piante tra cui 420 alberi, 4.000 arbusti e 7.500 piante perenni. Le diverse tipologie di vegetazione e le sue fioriture cambieranno il colore dell’edificio stagione dopo stagione. Sono state selezionate 8 specie di alberi, in collaborazione con Laura Gatti, e molti arbusti con fiori che possano contribuire a variare il colore della Torre Botanica. Tra gli alberi pinus mugo, pinus sylvestris, magnolia sempreverdi, quercus, olea europaea, ilex aquifolium e laurus nobilis. Inoltre, l’edificio prevede parti strutturali e pavimenti in legno che consentono di risparmiare circa 3.600 tonnellate di biossido di carbonio in fase di costruzione.

I piani della Torre

Ogni piano della Torre Botanica avrà un colore specifico in ogni periodo dell’anno. Infatti, le piante che faranno parte dell’edificio sono state scelte per fare in modo che, nel periodo di fioritura, diano una colorazione uniforme a tutto il piano. Dal rosso all’arancione, dal blu al giallo, dal rosa al lilla, ogni piano si colorerà di una sfumatura diversa in base alla stagione, rendendo l’edificio unico. I primi 3 piani dell’edificio saranno aperti al pubblico e saranno parte integrante del ponte pedonale su via Melchiorre Gioia. A partire dal quarto piano, invece, l’edificio sarà ad uso residenziale privato. Qui saranno previsti anche spazi di coworking e aree di fitness e di relax.

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